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lunedì 22 settembre 2014

Coccole.

Fluidi scrosci, liquidi eco amplificati dall'altezza dei soffitti, cotonati dalla profondità dell'acqua, acqua naturalmente calda. Assorbo il calore della terra, come sirena scivolo, respiro al contrario in un mondo senza gravità, mentre giochi di bolle mescolanze di arie e acque si insinuano nelle mie insenature. Gocce sudate di rugiada rivolano fra i miei avvallamenti, la pelle su legno bollette, l'aria secca e rovente, profumi di erbe ed oli essenziali di limoni arance e pompelmi. Il calore mi spalma addosso una lieve ebrezza. Giochi d'acqua si gettano sul mio corpo da ogni direzione. Ascolto il mio respiro dentro la testa. Il piacere è potente, forte, ma lento, tantrico, alleggerisce la mente e la addormenta. Dentro il pensiero come mare calmo e piatto, fuori il corpo come in balia di un mare burrascoso. Gli occhi chiusi, i sensi assopiti, mi abbandono in un saffico scambio di ruoli con la Dea Acqua. Il suo abbraccio è caldo, sulfureo, strasbordante. Mi sento sopraffatta, i suoi movimenti come quelli di un amante guidano, assecondano e poi si impongono, carezzano e poi affondano, sbattono, cullano, riempiono. Svuotano di ogni male e riempiono con il seme di una sfacciata serenità. Pienezza dei sensi. Quanta bellezza.

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