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martedì 12 agosto 2014

What dreams may come

In quegli occhi, al di là di ogni espressione o risata, c'era sempre un velo di tristezza.
Ho sempre amato molto coccolarmi con i suoi film, perchè qualcosa nel suo viso toccava le mie corde.
E questo, è da sempre il mio preferito.


C'è il colore, c'è la poesia di Dante, e l'inquietudine di Van Gogh, c'è l'intensità, c'è il dolore, ci sono le tenebre, e la purezza, la pazzia, il candore, c'è la morte, l'oltre, c'è l'amore feroce, la forza, la debolezza, l'azzardo, la fragilità, l'estremo di ogni cosa.
Piango con questo film. Solo con questo film.
(e quando in qualsiasi film o pubblicità c'è la scena di un parto e poggiano il cucciolo di uomo sul petto della madre, ma ok, lì è perchè sono una pappamolle con l'istinto materno ipersviluppato)

Che il suo paradiso possa essere fatto di tempera, tempera che sporca, colora e illumina.
Adios Amigo.

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