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mercoledì 16 luglio 2014

Come ultravioletto.

Dovevo finire a fare la figlia a domicilio per parlarle di più e per scoprire dopo 26 anni suonati che sono strega da parte di madre. Un'ulteriore conferma che non soffro di crisi autosuggestive.
E' vero, reale, tangibile. Che razza di mondo gigantesco e nascosto esiste allora? Le sue energie si mostrano tacite e prepotenti, tanto che dalla nascita infondono viscerali consapevolezze istintive. Senza spiegazioni, messa davanti a certezze tanto limpide quanto confuse, senza che i miei sensi sapessero riconoscerle, mi si palesavano davanti trasparenti. Immobile, dentro lo sguardo la chiara astratta consapevolezza di stare osservando un nuovo colore, senza averlo mai visto prima, senza vederlo davvero, senza sentirlo, nè respirarlo, senza sapergli dare un nome. Eppure, percepirlo. Come puoi descrivere un colore a chi non lo può vedere? Nessuno mi ha insegnato il come, eppure riconosco nel mio istinto un cosa di cui è già piena la storia. Non certo la prima, nemmeno l'ultima. Stirpe, Emma. Plenilunio+perigeo. Quale combinazione migliore per la mia iniziazione? Come sempre, nel mio ho dovuto strafare.



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