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mercoledì 5 febbraio 2014

Io non lo so se dopo 26 anni posso dire di aver imparato a stare al mondo, ma conosco con chiarezza le consapevolezze che ho guadagnato. Ho imparato la positività più profonda, vera e genuina e allo stesso tempo che il sorriso è la migliore maschera da indossare davanti al disagio. Ho imparato il rispetto e l'umiltà più sinceri, senza però permettere che questi murino a cieco talento e sana ambizione. Ho imparato il valore della semplicità e dell'indispensabile spogliandomi a scherno di tutto quanto avevo e scoprendomi a sorpresa più a mio agio in tanta leggerezza. Ho imparato il valore degli affetti vedendone cadere alcuni che non mi aspettavo e vedendo restare quelli che non credevo di meritare. Ho imparato che la bontà d'animo paga sempre, perchè in fondo non l'ho presa in culo mai, perchè tutto ciò che di negativo mi sono trovata ad affrontare mi ha regalato più che preziosa esperienza. Ho imparato che ogni realtà e ogni verità possono essere relative e ho capito il valore dell'impermanenza e del perpetuo variare di volontà e priorità, perdendo senso di colpa e guadagnando un passo a testa alta. Ho imparato a non aver paura del nuovo ma a rispettare la tradizione e a cogliere l'importanza delle radici come sostegno indispensabile per innalzare in alto i miei rami e trovare il sole. Tra pochi giorni rientrerò a casa, e lo farò per restare, la prima volta dopo tanto tempo. Mi fermo. Impaziente e insicura come una bimba, non so nemmeno da dove iniziare a costruirmi una mia routine, una che per una volta duri almeno più di un paio di mesi.

1 commento:

  1. Le radici sono il nostro passato
    senza il quale non avremmo alcun futuro.

    G.

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