Translate

giovedì 5 settembre 2013

Non cambierò mai.

Il mio desiderio è come erba verde fresca appena tagliata. 
Sprigiona in un solo intenso attimo tutto il suo profumo, poi si adagia sofferente e infine appassisce e secca sotto il sole estivo. E' un attimo. 
Mai che mi decida a piantare un alberello, 4 misere radici, due fiorellini. Niente. Un bulbo che rinasca deciso di stagione in stagione. No.
Nelle mie terre, dentro il mio stomaco, cuore, testa, membra, viscere, ci crescono solo fragili fili d'erba che ogni tanto sento la necessità di tagliare, sia mai che a lasciarli incolti poi il prato abbia l'aria d'essere un po' trascurato. A volte tiro anche su muri e staccionate, preferisco evitare che semi volino in giro portati dal vento a contaminare altri prati ancora sani. Meglio prevenire.
E se una sera del gin fa cadere qualche mattone, mi consolo dicendomi che il buco lasciato non sarà mai abbastanza grande per vedermi dentro le viscere. 
Credo. 


Eppure questo continuo riempirmi di labile infestante erba fresca mi fa sentire così viva.

Nessun commento:

Posta un commento