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giovedì 29 agosto 2013


Pomeriggio insonne, mi rigiro e penso al proprietario di un odore che di recente sa tranquillizzarmi.

In questa parentesi di vita e di esperienza, isolata in mezzo a un sacco di gente, splendide montagne di cornice, sorrisi di cortesia, legami labili come nodi appena accennati e impregnati d'olio. Un mondo finto e ovattato dove tutto ruota intorno a superflui problemi che nel mio mondo vero non avrebbero di che esistere.

Ha scheggiato la maschera, si è aperta una crepa, ha intravisto qualcosa. Colpita, e disarmata.
Spero di dimenticarmene presto, perchè quando mi affeziono agli odori poi di solito fatico a scordarli.

E' che non so, non colgo in me la differenza, non so se si tratta di una smodata insensibilità alla media dell'essere umano o di sentita inconscia fedeltà.

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