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venerdì 10 maggio 2013

Irricucibile

Frulla.
Ecco, l'ho fatto. Ho rotto il silenzio della prima lettera.
Perchè ci provo da giorni, a scrivere.

Frulla da giorni prepotente il bisogno. Soffro malinconica nostalgica cullo in seno l'amore lo cullo come un bene prezioso ritrovato ma nuovo forse più consapevole e nemmeno lo voglio ammettere che sì, è successo. Del tutto inaspettato nemmeno voluto forse ancora da metabolizzare perchè sono due anni che dico a tutti le stesse frasi, no guarda è che io ci sono allergica, ai legami. no guarda che all'amore che scotta non ci credo più. no guarda mettiti il cuore in pace che io sono uno spirito libero. no guarda, io sono quel tipo di bambina a cui piace stare e giocare da sola.

Frulla ma è vittima dell'apatia. Devo comprarmi le vitamine, non ho energie. Fisiche, mentali. Nemmeno per star male, nemmeno per decidere colpi di testa, nemmeno per stare seduta a leggere, o fissare il soffitto.

Mi faccio dei gran frappè alle fragole col latte uht parzialmente scremato e un cucchiaino di zucchero.
Faccio anche un sacco di progetti per l'autunno, in quei pochi momenti di lucidità e cremosità cerebrale.

Prenderò i prossimi mesi come un semplice scorrere di fatti a me indifferenti, giorni obbligati, forse non me lo voglio ammettere nemmeno questo, che già so quanto saranno sprecati. E non lo dico che mi impegnerò a compensare studiando, perchè non sono nella condizione di prendere impegni con me stessa.

Mi sento come strappata a metà, con frammenti e spigoli esposti. Non un taglio netto, ma uno strappo lacero, che espone superficie, vulnerabile, irricucibile.

Con i senni di poi la consapevolezza le abitudini l'affetto i difetti i gusti le discrepanze la complicità.
Sì, è successo.

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