Translate

sabato 13 ottobre 2012

Non mi sono ancora fermata e non sono in procinto di farlo, per quello non scrivo.

Vomiterò montenegro domani mattina, già lo so.
Sabato sera eremita, bicchiere pieno di ghiaccio, spalle morbide come burro.
La parte artista di me è quasi soddisfatta, trova sfogo, quindi soddisfazione.
Questo implica che l'artista che c'è in me prevalga sul resto.
Subisco quindi uno stato di irrequietudine ansimante.
di malinconia feroce.
di gonfiore cerebrale.
di intolleranza ai rapporti umani.
di rimpianto del passato.
di irrigidimento al presente.
di paura panico paura del futuro.

La disadattata che vive in me pretende di uscire prepotente, ma io sto male. Mi sento fuori luogo, sola, se non disprezzata quanto meno non apprezzata, un pesce mal integrato nella sua boccia e che ora ricorda di appartenere ad un acquario molto più grande e vario e colorato e libero.

Sono irrequieta, non posso stare ferma, non posso.
E tutto questo spirito irrequieto che pretende di uscire mi dà la nausea, se ne frega se voglio tenerlo dentro, ormai si è fatto strada, è una lotta che prevede un unico vincitore. Costi il sangue dal mio naso, vuole uscire.

Nessun commento:

Posta un commento