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venerdì 31 agosto 2012

Legami a te con un nodo scorsoio che se solo ci provo si stringe e ci muoio.

Ma cosa c'è? Sono lacerata...no, aperta e vulnerabilizzata da una serie di vicende psicomorali del mio personale, legate annodate strette con un nodo di quelli scorsoi, legate dicevo al mio passato quello anche abbastanza recente quello che mi manca che un po' rimpiango che se ci penso ci piango, che davvero mi prende un nodo allo stomaco, un nodo doppio, un nodo a cappio. Come quando c'è vento secco e sei al mare e i capelli sono sciolti sulle spalle sulla felpa di cotone che ti copre ma non ti scalda, che è autunno e tu sei li con le infradito i pantaloni lunghi tirati su e la felpa indossata sopra la t-shirt che fa freddo. E stai bene e ti prendi tutto il vento sulla faccia e ti godi le nuvole scure sopra la testa, che è ottobre e al mare non fa più caldo. Qualche granello di sabbia negli occhi, i capelli sulla faccia. E il sale e il mare e il vento quando torni a casa i capelli sono ingrovigliati annodati impettinabili. Ti vengono le lacrime quando provi a snodarli, ti rimane della salsedine negli incavi fra le dita. E lacrimi di un piccolo dolore e gioisci perchè i segni di quello splendido mare autunnale ce li hai ancora addosso e quasi te li terresti.

Ci sono troppi nodi, in questa storia confusa.
Sono i legami con i ricordi che non voglio sciogliere.

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