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venerdì 9 dicembre 2011


Proprio quando inizi ad amare i luoghi, le sinuosità, a sorridere nel guardar scorrere nei finestrini ciò che vedi ogni giorno, sempre lo stesso, alla stessa ora, sempre uguale. Proprio quando senti di chiamarli amici, quelli che hai conosciuto qui, e sai che lasciarli ti farebbe tanto male. Proprio quanto inizi a sentire tue quelle quattro mura che hai in affitto che hai finito solo ora di rendere tue, ci hai dipinto le mura, cambiato le tende, smontato e rimontato la cucina, aggiunto ogni giorno un pezzo nuovo e tuo.
Ed è ora delle foto ricordo.
Ed è ora degli addii.
Ed è ora di fare gli scatoloni. 
Casa mia dov'è? In ogni caso, da questo domani sarò lontana da casa. E' che devo abbandonare troppe cose. Che quelle abbandonate due anni fa sono ormai lontane e il sentimento è atrofizzato e non fa più male di una brutta abitudine che scoccia ma che non riesco a perdere.

Dio quant'è dura, stavolta sono sola.

2 commenti:

  1. In questo
    continuo
    andare e tornare
    mi sento il cuore
    morire.
    Homesick
    perché non so più
    dove sia
    casa mia.
    E mi trascino
    questa Sehnsucht
    in qualsiasi luogo del mondo.

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  2. immagino cosa voglia dire. È successo anche a me l'anno scorso ed ho chiuso la porta con una fitta allo stomaco come se avessi preso un pugno senza difendermi, fortissimo. La valigia trascinava me.

    E se c'era una persona con i 'ti amo', i 'sei incredibile' a volte importanti a volte no = non pervenuta.

    Sii forte.

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