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mercoledì 27 aprile 2011

Non presenziamo più qui, noi.

Noi che di recente siamo così in disaccordo
Non si gioca più, con le parole
Come aver perso quella fantasia di quand'eravamo bimbe
E quelle retoriche e metafore che ci aveva insegnato la prof di italiano
Dentro le mura di una scuola media vissuta nel pieno dei nostri 12-13-14 anni
Con la fissa della firma sui vestiti e dell'eastpack
Confuse in mezzo alla folla
Ma già un palmo sopra tutti per i nostri pantaloni rosa portati con orgoglio
Fantasie sbattute al mondo a mezzo metafore
Le avevamo fatte nostre
Scoprendo un linguaggio indecifrabile ai molti
Amando quel modo di esprimerci che ci rendeva esposte, ma impenetrabili
Lasciandoli, gli altri, liberi di interpretare
Ma non altrettanto capaci di capire a pieno
Una coccinella sta zampina zampina spostandosi
Dalla nostra mente alla nostra nuca
E poi dietro l'orecchio
Credo che ce la stamperemo, lì
Con una sorta di manata
Uno schiaffio pieno di inchiostro nero, e rosso
Un ago guidato da mani esperte.

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