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giovedì 9 dicembre 2010

Ogni chica ha i suoi sfregi.



Intercity 592 delle 16.53.
Pensavo.
La radio, lei, non mi segue più.
Ci sono periodi che sembra ti perseguiti, sempre lì a ricordarti ridondarti rincorrerti turbarti scioglierti illuminarti stordirti. Che ci senti dentro tutta la tua vita e non fai che pensare "Toh" ogni volta che sali in macchina giri la chiave e lei parte...toh!
E ci sono periodi che tace. Suona, ma a te, lei, non ti dice nulla, parla con qualcun'altro, forse, ma a te, lei, ti lascia in pace.
Poi succede che guardando un tramonto dal finestrino di un treno, un pomeriggio di un dicembre, te ne accorgi, che lei manca da un po'. Te ne accorgi perchè suona Ironic, quant'era che non lo faceva. Che sia tornata?
Era uno di quei silenzi che...(si dice no?) assordante.

4 commenti:

  1. che sensazione ti ha lasciato l'interruzione del silenzio?

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  2. It's a black fly in your Chardonnay,
    isn't it ironic? Don't you think?

    E' stata una parentesi di vita, da bruco a crisalide e poi a farfalla.
    Ora la crisalide è caduta a terra, con un sordo sbuff che ha alzato un po di fumo, ma poco eh, e sporcato di qualche briciola un pavimento impeccabilmente pulito. Ho chiuso una parentesi ora, e ora forse si, ho di nuovo bisogno di lei.
    E' così che l'ho pensata.
    C'è di nuovo qualcosa che vuole comunicarmi, perchè da sola non riesco a capire.

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  3. Siamo in perfetta sintonia, io e lei, in questo periodo. Io penso, e lei esegue. Empatica. Empatica a dir poco.
    Ci saranno silenzi, interruzioni, e poi ripartenze. Ma ci ritroveremo come vecchie amiche, che non si incontrano da anni, ma che mai si ignorano davvero.

    Un sorriso. Antonia.

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  4. Quando i silenzi parlano da soli... (bella foto)

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