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lunedì 8 novembre 2010

E non è bello questo post, è uno sfogo privo di creatività.

C'è il lavandino della cucina che gocciola. Gocciola sempre.

Non mi sono mossa per salutarlo, l'uomo della mia vita. Andato per sempre? Bah. Andato al lavoro, per ora.

Quando un amore finisce e non sei nel momento giusto per rendertene conto, consapevolmente eviti di rendertene conto. Non pensi. Non senti. Non guardi. Mi butto sul lavoro mi butto sul lavoro mi butto sul lavoro che ho degli obbiettivi da raggiungere. Vai con le distrazioni, non c'ho tempo, non è il momento, vai.

Quando un amore finisce e l'altro è nel momento giusto per rendersene conto, perchè non può più evitare di rendersene conto, e c'ha pure il tempo di farlo, allora sei fregato. E tu non pensi, non senti, non guardi. Fissi il tavolino di vetro e la tv col mute inserito. Poi piangi. Poi litighi. Poi neghi. Poi ridi. Poi ti incazzi. Poi non lo baci in bocca per salutarlo quando esce.

Punto. Silenzio. La casa vuota.
Goccia. Goccia. Goccia.

E non lo facciamo più, il cin cin con le forchette, sia chiaro.

3 commenti:

  1. purtroppo spesso litighiamo col tempo e col tempismo.
    è troppo tardi.
    o è troppo presto.
    a volte capita che azzecchiamo sempre i tempi, ma sbagliamo nelle cose più importanti.
    si va avanti ;)

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  2. Siamo giocolieri...non sprechiamo il tempo a cercare il senso gravitazionale che non c'è. Lo diceva Bersani.
    Un po' a occhio, un po' per istinto, quand'è il momento giusto lo devi capire da te e che dio te la mandi buona, specie se giochi col fuoco e non con della palline colorate.

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  3. già... a volte va, a volte meno.
    gran bel commento ire!

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