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sabato 26 giugno 2010

La biancheria da stirare mi guarda in attesa. Ma io di sabato pomeriggio non mi spreco.

C'è di bello che una delle persone più fortunate che conosco. Quando si dice che il lavoro dei tuoi sogni ti bussa alla porta di casa pare inverosimile. In realtà, non bussa forse, ma che ti squilli al telefono...beh si! E' tempo di raccogliere ciò che ho seminato mesi fa. Mi propongono dalla sera alla mattina un contratto a tempo indeterminato, un posto da vera pasticcera in un locale in apertura, decidono quasi senza il mio consenso di investire sulla mia passione. E io come potevo rifiutare. Certo, lontana da casa, ma sempre più vicina alla mia meta. Due tizi che credono nella mia voglia di fare e alla luce di vocazione che hanno visto nei miei occhi.

Seriamente, io ancora non ho realizzato.

Sono felice. Ho il mio sogno fra le mani, senza incertezze. Accanto nuove amicizie genuine, punti di riferimento nella mia trasferta lontano da casa.

Di sotto il mio uomo con un amico, una birra e un po' di tabacco da rollare. Nuovo acquisto, il Blues. Sa di miele e caramello, mi piace un sacco, il Blues. Un incenso acceso. Di sopra io, stesa a pancia in su con il mio vestitino a fiori bianchi sul letto arancione, in compagnia del mio Kerouac. Il micio alla finestra, che guarda fuori e poi mi cerca per lo spavento di un temporale estivo che tuona e grandina forte.

Mi piace guardare come la grandine scivola e rimbalza sulle tegole dei tetti perugini sotto la mia finestra, pare un armonica coreografia, a seguirla con lo sguardo ci si accorge del ritmo che la governa, a cadenze regolari, veloce, eppure dolce, concede una tregua silenziosa al traffico cittadino. Nient'altro esiste.

"Senti che fuori piove, senti che bel rumore..."
Non amo Vasco, anzi. Ma Sally ha qualcosa che tocca le mie corde.

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