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lunedì 24 maggio 2010

Due generazioni e mezza.

Mi ha chiamato una cara amica regalandomi un invito tanto inaspettato, di domenica mattina, quanto atteso. Era un po' che si doveva fare. E siamo finiti in quattro di noi in una casa di pietra costruita su luce e vetrate, cullata nelle curve di un piccolo colle, sopra la rocca di Assisi con lo sguardo rivolto alla splendida basilica. Un prato tagliato che profuma d'erba fresca, intorno ulivi, ciliegi e noccioli, grilli che cantano sottovoce estate. Pasta al pesto e pastiera napoletana. Chiacchiere e caffè. Bob Dylan nello stereo. Yankee Candles. Un divano verde, libri e blog di cucina. Celeste che dorme, e russa. Una passione in comune, che ci ha fatto conoscere. Dalla luce alta del primo pomeriggio, al tramonto rosa. La luna bianca le stelle e le luci delle città, sparse nella valle.
Paesaggi odori luci colori canti vento-nelle-foglie erbe-aromatiche-sconosciute rocche borghi storia distese colli boschi papaveri.
La sento sempre più casa.

Scopro piano un Umbria toccante, bella, densa.
E' come fare quell'amore lento, profondo, intimo.
Lentamente.

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