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domenica 9 maggio 2010

Camerini ci aiuti.

Pane di segale, pane quotidiano, pane e sale, quanto sale, Zucchero.
Ah, Fornaciari, se sapessi.

Mi sento una sorta di amica dispensatrice d'allegria, quella con gli abitini a fiori che lancia farina in cucina. Mia storpiatura mentale, il lancio della farina dico, mi sono lasciata andare con la mia solita mente fotografica, non lo faccio a posta, lo faccio e basta, mi piace, mi riesce cosi bene che mi pare un peccato concentrarmi per evitarmi di farlo, va contro la mia volontà, è la fonte della mia creatività, non è che...e poi lui se le cerca, con le sue immagini di parole d'autore. Come quei libri scritti da gente cosi brava che i personaggi, i luoghi e i particolari, con chiunque parli se li immaginava esattamente come te. E quando guardi il film che ne hanno fatto, trovi che anche il regista, come te, come chiunque, ha letto il tuo stesso libro, visto nella sua testa la stessa storia, con gli stessi attori per protagonisti. Non succede mai, quasi mai. A me è successo solo una volta, ed è stata un'esperienza spettacolare.
Nel forno cuoce un tentativo abbozzato di plumcake alla banana, il profumo è di banana ossidata, ma sono ottimista. Domenica pomeriggio annoiata in cui mi manca una vasca, per un classico bagno caldo da domenica pomeriggio annoiato. Chi non si fa un bagno scaccianoia la domenica pomeriggio? Nessuno che io conosca. Solo chi non ha una vasca.
Appunto.

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