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domenica 30 maggio 2010

Bere senza sete e far l'amore in ogni tempo, sono le uniche cose che ci distinguono dagli altri animali. (Beaumarchais)

Lo stomaco rigato di caffè.
L'insonnia levigata dal caffè.

Mi piacerebbe riuscire a scrivere stasera. Inventarmi una delle mie solite similitudi.
Ma non vengono come cani chiamandole. Capitano. E non servono pensieri, anzi. Sgorgano dalle miei dita imburrate sulla tastiera, le visualizzo prima nero su bianco sullo schermo del pc che nella mia testa. Le rileggo e si, condivido. E' come concentrarmi sulle lettere da premere sulla tastiera, o sulla pelle di un uomo da accarezzare, se mi concentro, non ci riesco come vorrei. Lascio che sia la parte non cosciente a guidare le mie dita, altrimenti non funziona. I pensieri sono troppo lenti per queste cose.
Pensieri come ponti su rigagnoli. Si. Ponti su rigagnoli. Allungatoie.
Perchè costruire un ponte, se con un balzo, piede su un sasso e rimbalzo puoi raggiungere l'altra sponda?

Ogni tanto cado nel vortice di un pensiero.
(soprattutto quando sono cosi nervosa che o mi arrivano le mie care scariche di adrenalina o la mia ghiandola pineale mutante mi concede una piacevole dopata di DMT)
Penso e mi concentro, mi perdo nel pensare.

Mi dico, ma cazzarola:
Siamo incoscienti del nostro agire.
Siamo istinto.
E non parlo di irrazionalità.

E' che mi affascina la parte animale dell'uomo. Quel nostro agire inconsapevole, che non ci pensi, ma se ci pensi, ti rendi conto che non lo decidi tu, e non dipende da come sei cresciuto, ne da dove vivi, ti chiedi come fai, perchè l'hai fatto, come ti è venuto.

La sopravvivenza, l'inconsapevolezza, la coscienza, l'inconscio, l'istinto.
Io mi ci perdo.

La parte animale dell'uomo. Dico, quei momenti in cui tra una farfalla, un leone e un uomo non c'è differenza.
Come lo saltano un rigagnolo, un leone e una farfalla?
Mica tirano su ponti.
Non servono pensieri, pensieri come ponti.

Rileggo il mio vecchio blog a volte, nostalgicamente, assisto da estranea lettrice alla storia della persona che ero. Quanto sono cambiata.

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