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domenica 29 novembre 2009

Cosa vuoi fare da grande piccola Ire?

Suppongo siano necessarie delle presentazioni.
Mmm. Ok.
Sono una donnina che in passato aveva una ben salda testa sulle spalle, e che le spalle ora le usa solo come appoggio d'emergenza, non senza inconvenienti per la salute, s'intende. Abito in una piccola casetta cielo terra in quel di Perugia, cerco di addomesticare un grazioso gattino bianco, convivo con un tizio che vive nel suo mondo e studio/lavoricchio/gavetto per realizzare il mio sogno.
Riinizio da oggi a scrivere un blog, perchè scrivere mi mantiene cerebralmente attiva, perchè se non li scrivo certi sommi pensieri illuminati andrebbero perduti tanto repentinamente quanto mi sono balenati in testa e fondamentalmente perchè fino a poco tempo fa avevo un blog, ma poi per inutili ragioni di orgoglio l'ho chiuso. E me ne sono pentita una scarsa mezzora dopo.

Così, per iniziare vi racconto una storia:
(tanto per inneggiare alle mie grandi doti di scrittrice incompresa...)

C'era una volta una tipetta che aveva una bella famiglia, l'uomo giusto accanto, due carissime amiche fidate, un gatto cicciotto, una casa con uno splendido giardino fiorito, una fiammante auto blu e un'innata passione per la pasticceria.
Ma, come a tutte le ragazzette del mondo capita prima o poi, stava crescendo e quasi diventando una donna. Una donna con un lavoro sicuro in un ufficio, un altrettanto sicuro stipendio a fine mese, un curriculum invidiabile, i suoi appuntamenti e la sua scrivania, la sua maturità e tanta razionalità. Per metà dei giorni si alzava felice e realizzata, per l'altra metà si sentiva incompleta, un po triste e tanto stanca. E fu cosi che un bel giorno d'estate la testa le cadde dalle spalle, si prese di permessi e guidò fino in Francia, cestino alla mano per far la spesa. Comprò un po' di cartapesta e una buona dose di coraggio e tornò a casa. E ispirata dalla gita, con la testa sottobraccio, con la cartapesta la donnina fichissima ci costruì un paio d'ali.
E con le sue ali di cartapesta, manina manina con il coraggio che aveva trovato in saldo al mercato francese, dalla terra che aveva fissa sotto i piedi si lanciò giù, augurandosi che Dio gliela mandasse buona.

RESET!

Atterrò in una piccola casa, in una bella città, su di un alta collina. Ricominciò da zero, riprese a studiare e si iscrisse ad una scuola di pasticceria per ricostruire il suo futuro.
Questa volta il futuro che calzasse a pennello alla donna che voleva diventare.

THE END!

Dico solo che per inseguire i tuoi sogni, quelli che non te l'ha chiesto nessuno, che te li sei scelti tu, quando stai con i piedi ben saldi per terra e hai tutto quello che ti serve ma non quello che vuoi, devi andare al mercato e comprare una bella dose di coraggio e un po di cartapesta, e poi buttarti di sotto.

***
Non si sa ancora se vissero tutti felici e contenti, perchè e da qui, che inizia la storia.

Questa è la storia di un'aspirante pasticcera, narrata dalla protagonista, in tempo reale, solo per voi, siore e siori.
Accomodatevi pure, si comincia!

1 commento:

  1. e le tue care amiche ti seguiranno nel tuo racconto ricordalo sempre cara la mia pasticciona!!!

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